Vincenzo Altieri

Sito Ufficiale

facebook bwtwitter bwgicon bwyoutube icon bw

Archivio Documenti

soundcloud

Film muti voxfonici

                                                 
Film muti voxfonici
 
 
Visione film muti voxfonici a fondo pagina
 
 
 
     Nell’inverno del 1994, mi capitò di rivedere il Nosferatu di Murnau. Al termine della visione, sentii un forte impulso che mi spingeva a cercare le voci di quelle immagini. Allora non avevo alcuna idea di ciò che avrei fatto, ma qualcosa mi diceva che dovevo dedicarmi a quella ricerca. 
 
 
   In quel periodo, oltre a lavorare su sonorità tibetane, stavo studiando le tecniche del cosiddetto canto mongolo, scavando in questo luogo della voce. 
  La ricerca e lo sviluppo di quello che gli studiosi occidentali chiamano lo scacciapensieri mongolo, mi condusse a quelli che ho denominato studi ritmici, tramite i quali ho potuto poi comporre le Voxfonìe n.1 per Nosferatu-Murnau.
   Le Voxfonìe sono una tessitura di suoni vocali atti a formare una colonna sonora di un film muto, una rete di suoni che prende e libera…
 

   La colonna sonora non ha alcun intento naturalista. I suoni vocali, essendo materializzazioni di forze occulte e interiori, hanno lo scopo di smuovere e rinverdire le essenze vitali racchiuse nelle figure del Nosferatu, perché il suono vocale non scivola sulle figure, bensì le penetra in profondità, ridestandone l’anima dormiente e veicolandola nello spazio in cui possa essere sentita…
   Le vocalità frutto degli studi ritmici mi consentirono così di comporre la prima colonna sonora: Voxfonìe n. 1 per Nosferatu di Murnau; poi le Voxfonìe n. 2 per Faust di Murnau; le Voxfonìe n. 3 per Metropolis di Lang; le Voxfonìe n. 4 per Lo studente di Praga; le Voxfonìe n. 5 per Dr. Jekyll e Mr. Hyde, con John Barrymore; le Voxfonìe n. 6 per Giovanna d’Arco di Dreyer; le Voxfonìe n. 7 per il Dr. Caligari; le Voxfonìe n. 8 per il Dr. Mabuse - Il grande giocatore e le Voxfonìe n. 9 per il Dr. Mabuse - L’inferno del crimine [1921-1922 ]; le Voxfonìe n. 10 per Il fantasma dell’Opera, con Lon Chaney…
   Per i film muti, la fonte delle Voxfonie è la Voxologia, cioè: lo studio della potenza fono-poietica della voce
 
   Nell’immagine abbiamo altezza e lunghezza, mentre la profondità è data dalla prospettiva ed è quindi il risultato di un effetto illusivo. 
   Le Voxfonìe possono mutare nella percezione dell’audio-spettatore la profondità dell’immagine da effetto illusivo in un pozzo senza fondo… 

   In merito al Dr. Mabuse-l’inferno del crimine, riporto quanto già scrissi anni fa in altra sede:
   1. come ho già avuto occasione di dire, scelgo i film in base a un interesse che nutre il mio cammino di conoscenza. Sebbene il Dr. Mabuse sia un racconto di genere poliziesco, è chiaramente demarcata e messa in rilievo la lotta e lo scontro tra i due poli del bene e del male e le figure che li incarnano: Wenk il bene e Mabuse il male. 
 
   Il film quindi doveva fungere per me da pungolo per cercare all’interno di questo territorio polarizzato tra il bene e il male. Questo è stato il punto di partenza e la molla che mi ha spinto a comprare il video per lavorarci. Tuttavia, la prima volta che l’ho visto, mi ha lasciato alquanto perplesso, perché il senso del racconto, così com’era intrecciato nel film, era quasi impossibile da cogliere. E per un paio d’anni non ne ho fatto niente, lavorando invece sul Caligari
   Intanto cercavo tutto quello che avrebbe potuto aiutarmi nel momento in cui avrei ripreso a lavorare con il Dr. Mabuse. E tra le poche cose degne di nota, mi capitò tra le mani, mentre rovistavo su una bancarella di libri, la preziosa intervista di Peter Bogdanovich a Fritz Lang, tradotta in italiano da Pratiche Editrice. 
 

   A distanza di circa sei mesi, provai un forte impulso per il Dr. Mabuse e mi misi dunque al lavoro sul film.
   2. Come avevo già fatto per gli altri sette film precedenti, così feci anche con il Dr.    Mabuse, e poi con Il fantasma dell’Opera, cominciai cioè a formulare le Voxfonìe. Per fare ciò, trascrissi su un quaderno la sceneggiatura sequenza per sequenza, secondo la mia sensibilità, non prestando alcuna attenzione ai contenuti delle didascalie, ma solo alla drammaturgia delle immagini e ai vari toni emotivi che le innervano. 
   Il primo lavoro è stato dunque quello di creare una sintonia organica tra le immagini e le Voxfonìe. E’ doveroso qui fare una precisazione: mentre le normali colonne sonore sono un “aggregato di suoni” frutto di diverse fonti strumentali, a prescindere dalla qualità, le Voxfonìe sono il frutto di una singola fonte sonora: la voce.
 
 
    Ciò sta a significare che per un film come il Dr. Mabuse-l’inferno del crimine, sono stati necessari circa otto ore di canti voxfonici. 
    Quando ho l’impressione che le voxfonìe possano essere soddisfacenti, solo allora passo a occuparmi delle didascalie, cioè della drammaturgia della parola.
    3. Prima di riscrivere il film, studio i materiali che mi potrebbero essere di aiuto in tale lavoro. Poi analizzo il rapporto tra le immagini e le didascalie originali, allo scopo di individuare nessi, incongruenze, disfunzioni logiche, punti di aggancio, ecc. E studiando, scoprii che il Dr. Mabuse-l’inferno del crimine mancava della I parte della durata di 95’, fondamentale per capire lo svolgimento del racconto drammatico della II parte. Dunque senza le immagini della prima parte, il racconto della seconda era incomprensibile. 
   Tuttavia, nel mentre soffermavo la mia attenzione sui tre fotogrammi della I parte del Dr. Mabuse, contenuti nel libro di Bogdanovich, ebbi una folgorante intuizione: tutta la II parte avrebbe acquistato senso allorché avrei usato l’immagine della seduta spiritica in casa del conte Told, in cui è presente anche Mabuse, e inseminando con altre dettagliate informazioni i contesti necessari alla funzione logica del racconto, tipo la lettera della contessa Told al procuratore Wenk ecc.
 

   Ovviamente, non avendo le immagini filmiche, avrei dovuto usare la poesia drammatica all’interno della forma didascalica per evocare il motore che nutre la dinamica della II parte.
   Trovata la chiave, con essa ricostruii, più che restaurare, la funzione logica e drammatica del film: inizio, sviluppo, fine, non trascurando ovviamente il tono emotivo e poetico, il quale rende organico il rapporto tra le immagini, le Voxfonìe e la parola. 
   C’è da tener presente che non si può inzeppare il film di didascalie, che anche queste sottostanno a una rigorosa legge dell’economia poetica, con tutta la difficoltà che ne deriva, perché si è costretti a operare all’interno di uno spazio limitato dall’esigenza di organicità imposta dal corpo poetico del film. 
   Ci sono tante altre considerazioni da fare, ma per me il punto più importante stava nel fatto di sapere se ero riuscito a dare al Dr. Mabuse-l’inferno del crimine un afflato di organicità, capace cioè non solo di emozionare l’audio-spettatore, ma di essere parimenti veicolo di conoscenza per la possibile esplorazione di territori che sono aldilà dello specifico filmico.

   Quanto su citato, è stato scritto pensando che la I parte del Dr. Mabuse fosse andata perduta. E invece non era così, perché poi, in un mio successivo viaggio a Bologna, alla libreria Feltrinelli Internazionale, m’imbattei nel Dr. Mabuse-il grande giocatore
   Tornato a casa, la prima cosa che feci fu vedere il film. Dopo di che compresi che la drammaturgia della II parte andava modificata in vari punti e che avevo dinanzi un’altra intrigante e ardua sfida, cioè dare organicità alle due parti del film, con l’obiettivo di farne, per l’audio-spettatore, un viaggio avvincente ed emozionante nel mondo creato da Fritz Lang con il Dr. Mabuse
 
  Ci lavorai poi per circa quattro mesi. E alla fine preparai tutto il materiale voxfonico e drammatico per il montaggio.
   Come già detto, non mi sento uno dei tanti che cercano di partecipare a un Festival per esserci in qualche modo. Un siffatto atteggiamento, per me, non ha alcun senso. 
    Preferisco vivere piuttosto che apparire. Nel senso di vita creativa. 
    Tu magari mi chiederai: e questo che significa?
  Ecco, il non dover apparire, cioè dare per forza pubblico spettacolo, mi ha permesso finora di dedicare molto tempo e attenzione alla mia ricerca, la quale è stata mossa da una potente vocazione, da una actio vocis che mi ha chiamato più di una volta a fare ciò che finora ho fatto. 
   Ciò detto, fare qualcosa in pubblico ha per me senso solo se il veicolo estetico, sia esso film, quadro, poesia ecc., potrà avere le condizioni, e così la forza, di condurre l’audio-spettatore a fare un’esperienza di tipo ierofanico, altrimenti tutto diventa oggetto di consumo, occasione di svago e non momento di scossa interiore…
 
   I grandi registi del cosiddetto cinema muto, che Chion chiama sordo, hanno scritto per immagini, cioè hanno depositato la poesia nel cuore delle figure. In esse hanno fatto agire i grandi miti della cultura mondiale. Agire, non parlare. Per questo non si può pensare di mettere questa o quella parola in bocca a questa o quella immagine, secondo il capriccio di ogni singolo autore che si riaccosti a questi capolavori, ma piuttosto necessita creare le condizioni perché la Potenza Spirituale in esse depositata possa tornare a danzare.
   Solo quando un siffatto evento è reso sensibile e le figure assumono di nuovo un corpus splendente e glorioso, solo allora, in quest’attimo di eterno presente, l’audio-spettatore è trans-portato al di là dell’ordine quotidiano delle cose e può fare un’esperienza che a un tempo lo scuote nello spirito e lo nutre nell’anima, un’esperienza vitale che, nel profondo di sé, lo affascina e spaventa
 
 
                      Film muti voxfonici
 
 

1. Nosferatu

Regia di Friedrich Wilhelm Murnau - 1921

2. Faust

Regia di Friedrich Wilhelm Murnau - 1926

3. Metropolis

Regia di Fritz Lang - 1926

4. Lo studente di Praga

Regia di Stellan Rye - 1913

5. Dr. Jekyll and Mr. Hyde

Regia di John S. Robertson - 1920

6. La passione di Giovanna d’Arco

Regia di Carl Theodor Dreyer - 1928

7. Il gabinetto del dottor Caligari

Regia di Robert Wiene - 1919-1920



8. Il dottor Mabuse, I: Il grande giocatore

Regia di Fritz Lang - 1921-1922

9. Il dottor Mabuse, II: L’inferno del crimine

Regia di Fritz Lang - 1921-1922

10. Il fantasma dell'Opera

Regia di Rupert Julian - 1925